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mercoledì 3 aprile 2013

Catrice • Defining Blush

Mentre sono qui che mi costringo con tanto di catene alle braccia e nastro adesivo sulla bocca a non mangiare più cioccolata Kinder*, cerco di distrarmi propinandovi un bello sproloquio ad cazzum su un prodotto che mi sta intrippando tantissimo, il Defining Blush di Catrice Cosmetics.







Vogliamo fare le bimbeminkia? Facciamo le bimbeminkia, e diciamo pure che ho la blushite.
Io penso che una parola del genere per descrivere un amore incondizionato nei confronti dei blush non sia solo scema ma anche alquanto riduttiva. Però, chevvelodicoaffà, l'effetto lo rende bene.

Con il benestare (e le finanze) dell'amato mi sono appropriata di questo blush parecchio tempo fa, se la memoria non mi inganna verso novembre, e la nostra storia d'amore focoso dura da allora.

Questa linea di blush sostituisce la precedente, quella con le cialde composte da un colore più chiaro e uno più scuro (click per vedere su Google). Io non ce n'avevo manco uno di quelli vecchi, quindi non posso esprimermi sulla loro presunta qualità.
Di sicuro posso però sperticarmi in lodi nei confronti di questa nuova formulazione.

Siccome sono un po' triste, ho una sola colorazione. Mi ci tengo a dire che questo fard l'ho trovato per un puro colpdechiul alla Coin dentro I Gigli di Firenze senza neanche averlo desiderato prima, è stato insomma uno di quegli incontri che ti ricordi per tutta la vita proprio perché avvenuti casualmente. Quindi sono scusata per averne preso uno solo, anche se la mia coscienza spesso mi tormenta chiedendomi perché non ho fatto man bassa di tutta la linea (intatta nello stand al momento della scoperta miracolosa).

Allora, è bello. Ma bello bello bello. Forse il colore è un po' banale, niente di innovativo, ma di sicuro da un bel colorito salute alle guance, che io personalmente adddoro. Avete presente quando pensate al corallo-pescoso-rosato per antonomasia? Ecco, per me è lui.
Ha una bella texture setosa ed è molto pigmentato, forse anche un pelino troppo (ma basta andarci cauti evitando di prenderne enormi sleppate e il problema non si pone). Con la dovuta attenzione si sfuma tranquillamente. Dura a lungo: non so come spiegarvelo, ma è come se il pigmento si fissasse alla pelle del viso e non se annasse più.
Nella colorazione che ho io non sono presenti glitter o sbrillini di sorta: è completamente matte *.* Stiamo raggiungendo livelli apocalittici di goduria.

Nel caso non si fosse capito, mi piace. Mi piace talmente tanto che non riesco a trovargli un lato negativo. Più che esternarvi il mio amore per lui affermando che lo comprerei altre mille volte non so che altro dirvi.

Giusto perché sennò** si sarebbe troppo professionali, lo scrivo solo ora che la colorazione che ho io è la 40, Think Pink. Ma si era visto già dalle foto dai (salvata in calcio d'angolo).
E proprio perché la poca professionalità ce piace, non so neanche esattamente quanti eurini costa, ma se non vado errata andiamo sui 4,50 €. Di sicuro non più di 5, sennò col cacchio che lo compravo :D

Ecco gli swatches di una passata leggerina di polvere:


Luce diretta del sole

Luce indiretta del sole
Riassumendo:

- è pigmentatiximo
- è setoso
- si stende bene
- dura a lungo
- costa pochino
Che volete deppiù? Somiglia pure alla robba di Shu <3


Ah no, fermi tutti, nessuno si muova, una pecca ce l'ha: è presente solo in 6 colorazioni.
Peccato. Ma vabbè, io me lo faccio andare bene lo stesso.



Voi l'avete provato? Vi è piaciuto? Fatemi sapere!

foto.JPG







*Perchè si, cioccolata Kinder is da way.
**Lo so che la parola sennò non esiste, ma rende troppo meglio scrivere sennò piuttosto che se no.

Viva gli asterischi random XD